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Stop thinking two-dimensionally, oddify your life”. È questo lo slogan di Odd Agency, creative & integrated studio con base a Palermo che in queste settimane ha incantato il pubblico con “Exstasis”, spettacolo di video mapping immersivo che ha dato una nuova veste alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. La loro installazione artistica avvolge i visitatori a 360°, coinvolgendoli in un’esperienza fuori dall’ordinario, vissuta col naso all’insù in uno dei siti storici del centro città palermitano più visitati negli ultimi anni.

Per tutti quelli che sono rimasti affascinati dall’arte del video mapping e si sono chiesti quanto e quale lavoro c’è dietro a queste meravigliose proiezioni 3D, abbiamo cercato risposte e spunti bussando proprio alla porta di Odd Agency. I ragazzi del team ci hanno raccontato, nel modo più semplice possibile, come nasce ed evolve ogni loro progetto, step by step.

Cos’è il video mapping?

Il video mapping è, da definizione Wikipedia, "una particolare forma di realtà aumentata, detta anche Spatial Augmented Reality o più in generale ascrivibile alla categoria della mixed reality, e consiste nell’arricchire, con la mediazione e l’uso di un sistema di video proiezione e un computer, la percezione sensoriale umana con l’aggiunta di ulteriori informazioni rispetto a quelle percepite dall’osservatore". Più prosaicamente è per noi il modo di aumentare - attraverso una narrazione resa tramite la proiezione - il suono, il light design, l'esperienza di fruizione di un luogo. Una narrazione che sia capace di emozionare e al tempo stesso legarsi alla storia e alle storie che fanno parte del retaggio del luogo che le ospita, fornendo al visitatore una visione - la nostra visione - dell'essenza del luogo in cui si trova.

Cosa serve: quali sono gli strumenti necessari per la realizzazione?

Servono strumenti di misurazione precisi in fase di rilievo, software per la riproduzione 3D e per la resa delle animazioni (Cinema 4D, Motion Array), tanti libri e documenti per la fase di ricerca. Servono poi proiettori professionali, strutture, corpi illuminanti, diffusori audio e almeno un buon software di mappatura (Mad Mapper o Resolume Arena) per la riproduzione in sito.

Chi se ne occupa: che formazione ed esperienza bisogna avere per approcciarsi al video mapping? Da chi è composto il team di Odd e chi fa cosa?

Nel nostro caso uniamo un nutrito gruppo di architetti ad uno storico e ad un’umanista digitale, ma nell'ambiente ci sono artisti di varia estrazione e provenienza. Il nostro background è forse quello che ci permette di caratterizzare i nostri lavori in modo che siano accurati dal punto di vista della ricerca applicata al monumento, ma anche esteticamente curati e rispettosi delle forme e delle architetture dei siti.

Fase per fase: ci spiegheresti ogni fase di un progetto di video mapping in modo semplice?

1. Si comincia sempre da un rilievo puntuale di forme, dimensioni e misure del sito o del monumento. Da queste si parte per la sua fedele riproduzione tridimensionale in computer grafica, ma anche per immaginare e progettare il posizionamento di proiettori e luci.

2. Parallelamente si fa una ricerca approfondita sulla sua storia, sulle leggende e i miti che attorno ad esso si sono formati, sul suo rapporto con le persone che lo hanno abitato, frequentato, vissuto e con il significato, o i significati, che esso ha assunto o che gli è stato attribuito.

3. Viene quindi sviluppata una narrazione, un concept, che è successivamente resa in uno storyboard. Questo ci permette di selezionare i temi musicali che accompagneranno le scene, che vengono mixati per formare una traccia di base (alla quale verranno in seguito aggiunti anche degli effetti sonori). Su questa i nostri artisti costruiranno le animazioni e le singole scene che formano il mapping.

4. Infine, qualche giorno prima dell'inizio dello spettacolo, tutto il service necessario viene montato in sito e possono iniziare le fondamentali operazioni di warping e mappatura (l'adattamento delle animazioni proiettate alla superficie reale del monumento) e perfezionato il rapporto fra proiezioni e light design.

Il team di Odd Agency

Curiosità: qualche esperienza o abitudine curiosa di Odd?

Abbiamo eretto all'interno del nostro studio un piccolo altare a Georgij Feodos'evič Voronoj, matematico russo ideatore di un diagramma alla base di un effetto animato molto scenografico e da noi parecchio utilizzato.

Cosa vi piace fare: quali sono le vostre passioni più grandi?

Siamo un team di persone molto diverse fra loro, ognuno con le sue passioni. Ci piace però discutere insieme di serie tv, arte, documentari. Siamo anche capaci di fare lunghissime litigate sui temi più disparati, dalla politica alla ricetta della pasta al forno.

Mai senza: qualcosa, qualsiasi cosa, di irrinunciabile per il team di Odd.

Caffè. Ne consumiamo quantità industriali e facciamo fondere una macchinetta ogni due-tre mesi.

Wannabe…: quali sono i vostri sogni nel cassetto?

Un grande video mapping immersivo all'interno della basilica di San Pietro in Vaticano. Ma contiamo di arrivarci nell'arco dei prossimi 4-5 anni.

Una parola: scegli la parola più azzeccata per descrivere Odd.

Bombetta.

Per chi cerca uno spiraglio di luce in questi tempi duri per il mondo della cultura e dello spettacolo, ricordiamo che le proiezioni del video mapping immersivo “Exstasis – Diving into Magic” continueranno fino all'8 novembre all’interno della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (piazza Bellini 2, Palermo).