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Finalmente è arrivata la data definitiva circa la riapertura delle discoteche: il 1° luglio. Il settore delle discoteche è quello che che più di tutti ha sofferto la crisi relativa alla pandemia, si parla di un settore che ha 2 miliardi di fatturato, con oltre 100.000 addetti al lavoro rimasti fuori da cassa integrazione e sostegni.

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha dichiarato:

Tutte le discoteche potranno ripartire dopo 15 mesi di stop.

Non mancano però regole e dei protocolli da seguire che variano in base alla tipologia di locale in questione. Vediamo allora cosa si potrà fare e come ci si dovrà comportare per tornare a ballare in sicurezza.

Un nuovo protocollo sarà presentato entro un paio di giorni al Cts affinché sia valutato in breve tempo.

«La riapertura non può avvenire dall'oggi al domani ma deve essere graduale. Lavoreremo insieme per darci l'obiettivo di riaprire a luglio» chiarisce Costa.

Il Green Pass

Come molti già sanno si potrà accedere al locale solamente se in possesso di Green Pass, ovvero un certificato che faccia in modo da attestare che si è effettuata la vaccinazione, anche solo la prima dose, almeno 15 giorni prima. In alternativa si può esibire un certificato che attesti l’avvenuta guarigione dal Covid-19, non più vecchio di sei mesi; oppure un tampone anche rapido, effettuato almeno 36 ore prima.

Altro elemento di fondamentale importanza riguarda i biglietti, che potranno essere acquistati solamente online, inoltre dovranno essere nominativi ed esclusivamente venduti ai possessori del green pass.

È proprio questo il punto su cui TicketSms si è concentrata maggiormente, per permettere agli utenti di riuscire a soddisfare questi requisiti richiesti per l’accesso al locale. Potete trovare tutte le info sul funzionamento del Green Pass di TicketSms in qui.

Quando indossare la mascherina

Tra i proprietari di discoteche e rappresentanti di governo pare si sia raggiunto un accordo. Le mascherine dovranno obbligatoriamente essere indossate in fase di entrata e di uscita dal locale, dove si potrebbero formare assembramenti oppure al bancone del bar. Mentre per chi balla in pista la mascherina non sarà obbligatoria in quanto si tratta di un’attività motoria non meno della corsa, nello svolgimento della quale la mascherina non è obbligatoria.

Infine Costa si esprime così riguardo il distanziamento:

Si farà quel che è necessario ma niente distanziamento sulla pista da ballo: imporlo sarebbe solo ipocrita.

Entro due giorni si raggiungerà una soluzione definitiva tra il governo e il Cts, ma per ora c’è un’intesa vincente che porterà presto alla riapertura delle discoteche.