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Se qualche Grinch trova il Natale noioso, ecco le tradizioni e le credenze più curiose del mondo, perfette per contraddirlo. In Italia siamo abituati a festeggiare in famiglia la sera della Vigilia o durante il pranzo del 25 dicembre, ma già da regione a regione possiamo notare alcune differenze: in alcune zone nel nord i regali ai bambini li porta Santa Lucia, in altre Gesù Bambino, in altre ancora San Nicola. Se poi il nostro sguardo va oltre gli orizzonti nazionali e si fa globale le sorprese sulle tradizioni natalizie sono ancora più strambe:

Islanda

Nel folklore islandese troviamo il Jólakötturinn, noto anche come il gatto di Yule, protagonista della festa pagana corrispondente al nostro Natale. Questo enorme e temibile micio nero se ne va in giro la sera della Vigilia in cerca di prede umane: le sue vittime sono coloro arrivati impreparati al Natale senza alcun tipo di indumento nuovo (acquistato, regalato o personalmente creato).

Norvegia

Per i norvegesi la vigilia di Natale è un momento denso di scaramanzia e superstizione. Proprio in quella sera, infatti, si teme l’arrivo di streghe guastafeste pronte a rovinare i giorni di festività. Le scope vengono prontamente nascoste per evitare di attirarle in casa e chi più riesce a spaventarle più si sente al sicuro.

Portogallo

La mattina del 25 dicembre in Portogallo si celebra la “consoda”: la tavola viene apparecchiata lasciando un piatto anche a chi non c’è più, le "alminhas a penar" (le anime dei morti).

Messico

Il Messico, nella città di Oaxaca, in vista del Natale ci si prepara alla competizione della “Noche de rábanos”, la notte dei ravanelli. L’evento si tiene annualmente il 23 dicembre e i ravanelli vengono meravigliosamente intagliati come vere sculture. La maggior parte rappresentano scene della natività.

Repubblica Ceca

Superstizione anche in Repubblica Ceca, dove il Natale sembra poter essere il giusto periodo per trovare o consolidare l’amore. La tradizione vuole che le donne si mettano di spalle alla porta di casa e gettino indietro una scarpa, senza guardare. Se questa cade con la punta rivolta verso la porta l’anno a venire sarà quello del matrimonio.

Ucraina

Il Natale in Ucraina a priva vista può sembrare un po’ “creepy”: qui, secondo la tradizione, le ragnatele portano fortuna e si usano per decorare l’albero. Un Natale che si veste da Halloween!

Spagna

In Catalogna c’è una tradizione molto radicata e curiosa che ha per protagonista il Caga Tió (o Tió de Nadal, ceppo di Natale). Si tratta di un ceppo di legno sorridente di cui i bambini si prendono cura sin dalla notte dell’8 dicembre, coprendolo con una coperta perché non prenda freddo e offrendogli da mangiare. Il giorno di Natale tutta la famiglia si riunisce intorno al Caga Tió cantando la tipica “canzone del tió” per esortarlo a “espellere” i regali (solitamente colorati dolciumi).