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Con i ritmi della campagna vaccinale che accelerano e i numeri della pandemia in flessione, sono diversi i paesi europei hanno deciso di limitare le restrizioni per i cittadini. La Spagna entra in una nuova fase di risposta alla pandemia di Covid-19 e revoca lo stato di emergenza e decreta la fine del coprifuoco, in un clima di festa diffuso lungo tutto il paese.

In questa nuova fase non è più il governo centrale a stabilire se imporre o meno il coprifuoco ma le comunità autonome, salvo pronunciamento esplicito dei tribunali. I Paesi Baschi, una delle regioni a più alto tasso di contagio, insieme alle Canarie, hanno bocciato la proposta;  il limite agli spostamenti notturni resiste anche nella Navarra, nella comunità Valenciana e alle Baleari.

Nel resto della Spagna, passa la linea 'libertaria', sostenuta in particolare da Isabel Díaz Ayuso, che alla guida della comunità di Madrid nei mesi scorsi ha adottato provvedimenti meno restrittivi di quelli nazionali, e con il Partito popolare ha appena rivinto le amministrative. In quasi tutti i territori rimarranno però in vigore misure restrittive in particolare in tarda notte. A Madrid, per esempio, bar e ristoranti dovranno chiudere a mezzanotte, mentre in Catalogna non saranno consentite riunioni con più di sei persone.

Da sabato anche il Belgio ha eliminato il coprifuoco e ha riaperto bar, ristoranti e terrazze dopo diversi mesi. Tra i tavoli un distanziamento di 1,5 metri, mentre è obbligatorio indossare le mascherine quando i clienti non sono seduti.  Il produttore di birra AB Inbev – dice Het Nieuwsblad– avverte che l’8 maggio ci saranno 20 milioni di birre pronte!

Il premier belga Alexander De Croo inoltre ha dichiarato di non escludere la possibilità di organizzare grandi festival durante la seconda metà dell'estate, pur nel rispetto delle regole necessarie per evitare i contagi da coronavirus. Per accedere ai festival un'idea sembra potrebbe essere quella di presentare la green card europea.