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Oggi, 15 aprile, si celebra la nascita di Leonardo da Vinci, pittore, inventore, studioso dall’intelletto sopraffino e uomo eclettico e misterioso. Nato nel 1452 a Vinci, un paesino vicino Empoli, e morto in Francia nel 1519 questo storico personaggio italiano rimane ancora oggi, dopo ben 659 anni, un costante punto di riferimento per l’arte e la scienza e non solo.

In occasione dell'anniversario della sua nascita festeggiamo questa giornata ricordando le opere più celebri, tra dipinti e invenzioni, di Leonardo da Vinci.

L’annunciazione

Si hanno pochissime informazioni sulle origini di questa straordinaria opera, gli studiosi la datano tra gli anni Sessanta e Settanta del Quattrocento e si ipotizza sia stata una delle prime opere realizzate da un giovane Leonardo quando era ancora nella bottega del suo maestro Andrea Verrocchio, che secondo la legenda vistosi superato dall'allievo affermo che non avrebbe più toccato un pennello.

L’ultima cena

L’ultima cena o Cenacolo è probabilmente l’opera più conosciuta di Leonardo da Vinci dopo solo alla Gioconda. Quest'opera gli fu commissionata da Ludovico il Moro per il refettorio della chiesa milanese di Santa Maria delle Grazie.

Di questa tavola, destinata a occupare la parte centrale di una pala d’altare dedicato all’Immacolata Concezione, ne esistono due versioni create tra il 1483 e il 1506. La prima delle due (al tempo rifiutata dal committente), è attualmente conservata al Louvre, ha una sicura paternità leonardesca, resa chiara dalla precisione botanica e geologica dell’ambiente, mentre l’attribuzione di quella alla National Gallery è da alcuni ricondotta a de Predis, sotto la direzione di Leonardo.

L’uomo vitruviano

L’uomo vitruviano è un disegno a penna e inchiostro su carta, e celebre rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano. Pubblicato per la prima volta in riproduzione nel 1810, il disegno rappresenta il concetto di Leonardo delle proporzioni anatomiche perfette: l’iscrizione in un quadrato e in un cerchio proviene dal Libro III del trattato "De architectura di Vitruvio".

La Gioconda

L’opera più conosciuta e amata di Leonardo da Vinci è sicuramente la Monna Lisa o Gioconda un olio su tavola realizzato intorno al 1503. È diventata celebre anche per il mistero che aleggia intorno all’identità della donna ritratta, alimentato dalla recente letteratura su Leonardo.

La storia del dipinto in realtà è semplice, dato che il Vasari (che si occupò di ricostruire tutta la vita del pittore) espose con sicurezza che Francesco del Giocondo, ricco mercante fiorentino, commissionò questo ritratto di sua moglie Lisa Gherardini a Leonardo. Leonardo ne aveva fatto ormai un esercizio di stile, continuando ad apportare modifiche per altri 10 anni. Il dipinto fu poi acquistato dal re Francesco I dall’erede di Leonardo.

Il disegno della Vite Aerea

Si tratta di una delle numerose invenzioni di Leonardo da Vinci che anticiparono il futuro. Questo prototipo di elicottero venne disegnato da Leonardo nel 1489 centinaia di anni prima della realizzazione dei primi elicotteri. Sfortunatamente il modello del aizzato da Leonardo non era funzionante in quanto troppo pesante per alzarsi da terra anche perché la macchina sarebbe dovuta essere azionata completamente a mano da 4 uomini.  

Il carro armato

Tra le invenzioni del pacifista e animalista Leonardo spicca anche il prototipo di un carro armato, tra le diverse macchine da guerra. Questo carro armato meccanico sarebbe stato dotato di cannoni su tutti i lati e sarebbe stato capace di muoversi e sparare in qualsiasi direzione. Otto uomini l’avrebbero manovrato dall’interno a forza di braccia. Nonostante gli studi approfonditi il progetto non funzionò per un difetto in quanto le ruote si muovevano in direzioni opposte.

Il Salvator Mundi

Il Salvator Mundi è un dipinto, olio su tavola, datato al 1500. Si sa veramente pochissimo riguardo quest’opera resa nota al pubblico nel 2011 dalla National Gallery. L’opera è la più costosa mai venduta all’asta, costata al governo di Abu Dhabi ben 450 milioni di dollari. Cristo è qui raffigurato frontalmente e a mezza figura, come tipico dell’iconografia del secolo, mentre alza la mano destra per benedire e nella sinistra tiene il globo simbolo del suo potere universale: questo, piccolo tocco leonardiano, è uno strumento ottico d’ingrandimento del tempo.