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La cerimonia della 66esima edizione del David di Donatello 2021 si svolgerà alla presenza dei candidati di tutte le categorie dagli storici studi televisivi “Fabrizio Frizzi” e dal prestigioso Teatro dell’Opera di Roma e sarà trasmessa su Rai1 dalle 21.25 di martedì 11 maggio.

Quest’anno la polemica si è accesa prima ancora che i David di Donatello vengano assegnati: il regista Gabriele Muccino, in gara con il film Gli anni più belli in tre categorie – migliore attrice protagonista a Micaela Ramazzotti, miglior canzone originale e David Giovani - ha comunicato pubblicamente la sua decisione di abbandonare la giuria del premio perché

non mi riconosco nei criteri di selezione che da anni contraddistinguono quello che era un tempo il premio più ambito dopo l’Oscar.

Muccino, ha espresso forti perplessità sulla candidatura di film come Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, a suo parere sopravvalutato dalla critica, e in un lungo post pubblicato su Instagram ha denunciato un sistema di votazione poco trasparente e disinteressato.

Dispute a parte, I David di Donatello, che nel 2020 erano stati trasmessi a distanza, quest'anno hanno scelto di ripartire dal vivo puntando su nomi e performance di alto livello. Una di queste sarà l’esibizione di Laura Pausini che canterà una versione inedita di Io sì (Seen), il brano scritto insieme a Niccolò Agliardi e Diane Warren che le ha fatto vincere il Golden Globe e le ha fatto sfiorare l’Oscar. La canzone fa parte della colonna sonora de La vita davanti a sé di Edoardo Ponti, il film che ha riportato Sophia Loren al ruolo di protagonista e che concorre ai David come miglior attrice insieme a Vittoria Puccini (18 regali), Paola Cortellesi (Figli), Micaela Ramazzotti e Alba Rohrwacher (Lacci). In caso di vittoria la Loren, che ha già vinto 6 volte, confermerebbe il titolo di attrice più premiata nella storia dei David staccando di 2 statuette Monica Vitti e Margherita Buy.

A guidare le nomination di quest’anno è Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, il film dedicato alla vita del pittore Antonio Ligabue con un grande Elio Germano che troneggia grazie a ben 15 candidature. Lo seguono a ruota Hammamet di Gianni Amelio con Pierfrancesco Favino (14), e il tanto discusso ma favorito Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo (13) con, a pari merito, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia con 11 candidature.